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Senza il basilico non sarebbe mai esistito!

Quanti sanno che il basilico ha le sue lontane origini in India?…Probabilmente se non ci fosse il basilico non sarebbe mai esistito il pesto alla genovese! Mi viene da dire davvero “Benedetti Indiana”.

La storia racconta che il basilico arrivò in Italia ai tempi di Alessandro Magno intorno al 350 a.C. e ne esistono circa 60 qualità. Ricordatevi però che quando si tratta di ‘Pesto alla Genovese’ l’unica cultivar da utilizzare è quella del Basilico di Prà, quello dalle foglie piccole e dal profumo intenso e delicato.

Il basilico veniva utilizzata sin dall’antichità anche come pianta medicamentosa per le sue diverse proprietà. Una delle cose più importanti da sapere è che il basilico aiuta la digestione e stimola l’appetito, ricco di vitamine e sali minerali, ma anche antinfiammatori e antibatterico. Comunque va utilizzato nelle giuste dosi.

Si tratta di una pianta che ha bisogno di sole e non ama i ristagni d’acqua. La pianta va regolarmente cimata per allungare il suo ciclo di vita. Si semina da marzo ad aprile, anche in vaso.

Curiosità:

Adesso passiamo al matrimonio più ben riuscito tra il reale ‘Basilico’ e i vari ingredienti che vanno a formare il PESTO alla GENOVESE. La prima ricetta risale al 1800. Questa ricetta deriva dalla più antica ‘Battuta d’aglio’, una salsa a base di aglio, aceto, olio e sale. Ricetta del 1200 che serviva per conservare meglio i cibi. Oggi il PESTO alla GENOVESE è il simbolo di Genova e dell’intera Liguria, una tra le salse più conosciute e gradite al mondo. La stagione del basilico va da aprile a ottobre.

Allora adesso eccoci alla ricetta, se volete mangiare il pesto alla genovese originale, per prima cosa dovreste procurarvi il “mortaio“. Quello originale è di marmo con il pestello di legno, chiamato dai genovesi: “Murtà“. Esso garantisce la corretta pestatura delle foglie, mantenendo la giusta temperatura. La pestatura deve essere fatta roteando il pestello nel mortaio con delicatezza, frantumando le foglie con legno contro marmo. La sequenza dei vari passaggi è molto importante. Iniziamo con l’aglio e il sale che pesterete nel vostro mortaio. Quando si inizierà a formare una crema, unite anche i pinoli, aggiungete le foglie di basilico (poche per volta), I due tipi di formaggi e in fine l’olio a filo.

Tuttavia Semmai non riusciste a procurarvi il mortaio…eh va bè, andante pure con il frullatore…:)

Pesto alla genovese

Ingredienti per quattro persone:

  • 50gr di foglie di basilico di Prà
  • Olio di oliva Extra vergine (meglio se ligure)
  • 2 spicchi di aglio di Vessalico
  • Una manciata di Pinoli Italiani
  • Una manciata abbondante di Parmigiano Reggiano
  • Mezza manciata di Fiore sardo
  • Sale

Quando la salsa è ben pestata, come descritto sopra, conservatela in un vasetto di vetro e cospargete di olio per evitare che si ossidi la parte superiore. Il pesto andrebbe comunque preparato e consumato, per poterne assaporare il massimo del gusto e dei profumi. Eventualmente meglio conservarlo in congelatore, cosi da averlo sempre fresco quando serve.

Pasta al pesto, TRUCCO per un risultato migliore:

Quando unirete i vari ingredienti per preparare il nostro piatto, occhio ai passaggi, il pesto non deve cuocere nella pasta calda… Mettete il pesto in una ciotola e unitevi un po’ di acqua di cottura della pasta, un tocchetto di burro e mescolate bene, formando una crema morbida, né troppo liquida, né densa. Scolate la pasta, versatela in questa ciotola e mescolando bene. Cosi facendo il pesto rimarrà di colore verde brillante e il sapore al palato sarà prefetto.

Buon appetito!

 

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